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Oradea
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mwfgOradea o anche mwfwOradea Mare (mwgain ungherese mwgqNagyvárad, mwggin tedesco mwgwGroßwardein, mwhain latino mwhqMagnovaradinum, in mwhgitaliano storico mwhwGran Varadinocite-ref-2[2]cite-ref-3[3]) è un municipio della mwkaRomania, capoluogo del mwkqdistretto di Bihor e della regione storica della mwkgCrișana (tradizionalmente inglobata nella mwkwTransilvania). La città ha una mwlapopolazione di mwlq201 105 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] considerando la zona circondariale metropolitana, istituita nel 2005 che comprende Oradea e 11 comuni a essa limitrofi.cite-ref-4[4]
Contents
• Storia
• Società
• Etnie
• Economia
• Note
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Geografia fisica
Storia
Oradea viene menzionata per la prima volta, in mwpalatino, come mwpqVaradinum nel 1113.
La cittadella di Oradea, le cui rovine sono tutt'oggi visibili, si trova menzionata per la prima volta nel 1241 per l'inizio di rapidi lavori di restauro e di consolidamento resisi necessari per difendere la città dall'attacco dei mwpwMongoli e dei mwqaTartari. Il vescovo pugliese mwqqmwqgRogerius descrive la distruzione della città da parte dei tartari nella sua mwqwCarmen Miserabile. La fortezza di Oradea fu il luogo di sepoltura della dinastia mwraArpadi, re di Ungheria e fu luogo di pellegrinaggio consacrato da mwrqSan Ladislao, santo protettore della città, per la cultura romano-cattolica. Fu nel Rinascimento una celebre biblioteca creata dal vescovo Andrea Scolari, dove studiò il futuro re d'Ungheria mwrwMattia Corvino. Sempre da questa città, dalla sua biblioteca e dalle sue statue di bronzo prese avvio poetico mwsaJanus Pannonius, prima di partire per l'Italia. Tuttavia fino al mwsqXVI secolo non ha inizio una vera e propria crescita urbanistica.
Qui ebbe luogo nel 1569 una celebra disputa tra il mwswprotestantesimo moderato e quello radicale - la mwtadisputatio di Varadino, alla presenza del principe mwtqGiovanni Sigismondo. Il vincitore della disputa fu il protestantesimo radicale e pacifista, l'mwtgunitarianesimo, al quale aderirono dopo la disputa mwtw3 000 persone. Nel corso del mwuaXVIII secolo, soprattutto grazie agli intraprendenti vescovi (in particolare mwuqPál Forgách e mwugAdam Patačić), la città fiorì architettonicamente e urbanisticamente.
L'ingegnere mwvaviennese mwvqFranz Anton Hillebrandt progettò una città in stile mwvgbarocco e, a partire dal 1752, molte costruzioni degne di nota vennero costruite, quali la cattedrale cattolica e il palazzo vescovile cattolico.
Monumenti e luoghi d'interesse
Oradea ha edifici storici di grande interesse, maggiormente di stile Art Nouveau e Barocco, reminiscenze dell'epoca durante la quale la città fu parte dell'Ungheria prima e dell'mwyqImpero austro-ungarico poi. Tra gli architetti più importanti che vi lavorarono vi sono Kálmán Rimanóczy, padre e figlio, che costruirono per esempio il palazzo del vescovado greco-cattolico, il centro commerciale, la sinagoga neologa, il palazzo del vescovado ortodosso, il palazzo in stile veneziano che porta il suo nome. Da ricordare anche la coppia di artisti Komor Marcell e Jakab Dezső architetti del bellissimo complesso Aquila Nera.
Durante il comunismo e nei primi anni della transizione della Romania del post-comunismo, molti di questi edifici storici vennero abbandonati. Dopo il 2002, quando la Romania entrò in un periodo di boom economico, molti di questi palazzi vennero ristrutturati anche da multinazionali e da banche europee e riportati allo splendore originale.
Principali attrazioni
La città ha molte attrazioni turistiche, come il centro benessere di mwaaBăile Felix situato appena fuori dal centro abitato, raggiungibile via treno e con l'automobile.
Altri siti di interesse sono:
• Il Palazzo barocco, sede del vescovado cattolico, con le sue 365 finestre e 100 camere e affreschi.
• mwbqCattedrale cattolica di Santa Maria (Basilica Minore), in stile barocco, edificata tra il 1752 e il 1780. Vi sono conservate le reliquie del re d'mwbgUngheria, mwbwSan Ladislao.
• mwcqCattedrale di San Nicola, in stile barocco, sede dell'mwcgeparchia greco-cattolica romena di Oradea.
• Cetatea Oradea - la Fortezza di Oradea, di forma pentagonale.
• Biserica cu Lună - una chiesa unica in mwdqEuropa con un meccanismo simile a un orologio che indica le fasi lunari.
• L'Hotel e Pasajul "Vulturul Negru" - il passaggio dell'"Aquila Nera".
• Muzeul "mweaEndre Ady" - la casa museo di uno dei più grandi poeti ungheresi, voce dell'amicizia rumeno-ungherese.
• Teatrul de Stat - il Teatro di Stato, disegnato da due architetti mwegaustriaci (Hellner e Fellner) autori di circa cento teatri in tutta Europa verso la fine del mwewXIX secolo, tra cui Vienna, Budapest, Fiume e Zagabria.
• Ci sono circa 100 chiese di diversi culti in Oradea, insieme a tre mwfqsinagoghe e alla più grande chiesa battista dell'Europa dell'Est.
Società
Etnie
Popolazione di maggioranza ungherese nel passato, dopo l'unione nel 1918 con la Romania e dopo lo sterminio degli ebrei (un quarto circa della popolazione) da parte dei nazisti durante il periodo in cui la città era tornata a far parte dell'Ungheria. Con la restituzione alla Romania, nel 1945, si è incentivata una forte mwgqimmigrazione interna rumena che ha cambiato la composizione mwggetnica della città. I dati statistici confermano questo mutamento della composizione etnica:
• 1920: mwiq72 000 (R: 5%, H: 92%)
• 1930: mwiw90 000 (R: 25%, H: 67%)
• 1966: mwjq122 634 (R: 46%, H: 52%)
• 1977: mwjw170 531 (R: 53%, H: 45%)
• 1992: mwkq222 741 (R: 64%, H: 34%)
• 2002: mwkw206 235 (R: 70%, H: 28%)
Geografia antropica
Quartieri
La città è composta dai seguenti quartieri (mwlwcartiere in mwmarumeno):
• Centru Oradea mwna(centro cittadino)
• Vie
• mwoaNufărul
• mwogRogerius
• Velenţa
• Cantemir
• Ioşia
• Ioşia Nord
• Episcopia-Bihor
Infrastrutture e trasporti
I collegamenti del mwtqtrasporto pubblico sono effettuati dalla mwtgOTL. Si tratta di sette linee del mwtwtram (1,2,3,4,5,6,7) e di molti mwuaautobus. La città ha tre stazioni ferroviarie, la Centrale, la Ovest e la Est. La stazione ovest è situata nel quartiere di Ioşia e la stazione centrale (chiamata 'Oradea') nel centro della città, vicino al quartiere di Vie.
È presente anche un mwvaaeroporto internazionale (ex aeroporto militare) appena fuori città.
Economia
Oradea è stata per lungo tempo una delle città più ricche prima dell'mwvwUngheria e poi della Romania, soprattutto grazie alla sua posizione (al confine con l'Ungheria), che la rende un punto di passaggio obbligato verso l'Europa occidentale. Dopo il 1989, Oradea ha visto un ulteriore miglioramento economico, non tanto in termini di industrie, quanto nel settore del terziario e dei servizi, per via della presenza di un numero non trascurabile di consumatori.
Oradea ha un tasso di mwwqdisoccupazione del 6,0%, sensibilmente più basso della media in Romania ma più alto di quello della regione del Bihor, la cui media si attesta intorno al 2%. Oradea al momento realizza circa il 63% del mwwgPIL del mwwwBihor, pur avendo soltanto il 34,5% della popolazione. Le industrie principali sono quelle relative alla produzione di mobili, al settore tessile e dell'abbigliamento, calzature, alimentari e informatiche.
Nel 2003 è stato aperto a Oradea il primo grande centro commerciale della città, il mwxqLotus Market. Sono stati aperti anche tanti supermarket e due magazzini all'ingrosso.
Amministrazione
Gemellaggi
Oradea è gemellata con le seguenti città:cite-ref-5[5]
• Debrecen, dal 1992
• Linköping, dal 1996
• Coslada, dal 2005
• Givatayim, dal 2005
• Mantova, dal 2005
• Ceyrat, dal 2008
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw4g(mw4wmw5aRO) mw5qmw5gPopulaţia rezidentă după grupa de vârstă, pe județe și municipii, orașe, comune, la 1 decembrie 2021 (mw5wmw6aXLS), su mw6qrecensamantromania.ro, mw6gINS, 31 maggio 2023.
cite-note-22. ↑ mw7gAtlas. L'atlante geografico de Agostini, Istituto geografico de Agostini, Novara 1993, p. 109.
cite-note-33. ↑ Cfr. la mappa della Romania pubblicata in Umberto Ademollo, mw8gGli Stati d'Europa dopo la Grande Guerra, in "mw8wLe Vie d'Italia e del Mondo", anno I, n. 2 (febbraio 1933-XI), a p. 143.
cite-note-44. ↑ mw9wmw-amw-qzona metropolitana Oradea, su mw-gzmo.ro. mw-wURL consultato il 19 luglio 2010.
cite-note-55. ↑ mw-wmwaqamwaqecittà gemellate con Oradea dal suo sito ufficiale, su mwaqioradea.ro. mwaqmURL consultato il 22 gennaio 2012.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Oradea
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Oradea
Collegamenti esterni
• (RO) Sito ufficiale, su oradea.ro.
• citerefsapere-itOradea, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Oradea, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaraUniversità del Partium, su oradea-bihor.ro. URL consultato il 1º febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2007).
• mwariGran Varadino, su transilvania.altervista.org. URL consultato il 10 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2018).
• mwarqOradea & Bihor, su oradea-bihor.ro. URL consultato il 1º febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2007).
• mwaryOradea OnLine, su oradea-online.ro.
• mwargSito di Jurnal Bihorean, su bihon.ro.
• mwaroSito di Realitatea Bihoreana, su realitateabihoreana.ro. URL consultato il 12 dicembre 2004 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2004).
• mwarwPortale di Oradea, su eoradea.ro. URL consultato il 16 gennaio 2006 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2006).
• mwar4Il Portale della Zona Metropolitana Oradea, su zmo.ro.
• mwasaWebcam (vista dalla torre civica), su 86.127.119.71. URL consultato il 18 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2007).